
Acqua e stagione estiva: l'Osservatorio permanente rafforza monitoraggio e coordinamento
Si è svolta ieri, giovedì 28 maggio 2026, presso la sede dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale a Roma, la riunione dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi delle Risorse Idriche. L’incontro ha rappresentato un momento particolarmente significativo di confronto, con la partecipazione dei componenti designati, degli esperti nominati e della struttura dell’Autorità. Alla riunione hanno preso parte rappresentanti delle Amministrazioni centrali, delle Regioni del distretto, del Dipartimento della Protezione Civile, del sistema della ricerca e delle principali istituzioni tecniche e operative coinvolte nella gestione delle risorse idriche, tra cui ANBI, ASI, CMCC, CNR, CREA, ENEA, Fondazione CIMA, ISPRA, ISTAT, Terna, Utilitalia e Utilitatis. La seduta, aperta dal Segretario Generale di AUBAC, Prof. Ing. Marco Casini, ha consentito di illustrare il quadro generale del distretto dell’Appennino Centrale, il ruolo dell’Osservatorio e le modalità operative di lavoro, avviando un percorso condiviso di conoscenza, collaborazione e coordinamento tecnico.

Marco Casini, Segretario Generale AUBAC
Nel corso della riunione sono state approfondite le tendenze meteorologiche previsionali del distretto, illustrate dal Dipartimento della Protezione Civile; gli scenari di severità idrica e le misure di contrasto rappresentati dalle Regioni; lo stato della risorsa idrica nel territorio distrettuale, a cura dell’Autorità; e la programmazione delle future attività dell’Osservatorio. L’Osservatorio costituisce una sede stabile di confronto interistituzionale, tecnico e scientifico, fondamentale per monitorare l’evoluzione delle condizioni idriche, valutare gli scenari di severità, condividere informazioni e rafforzare la capacità del distretto di anticipare le criticità e affrontare con maggiore tempestività la stagione estiva. AUBAC proseguirà nel coordinamento delle attività dell’Osservatorio, assicurando il necessario supporto tecnico e organizzativo per favorire una gestione sempre più integrata, sostenibile e responsabile della risorsa idrica nel distretto dell’Appennino Centrale.











