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13 mag 2026

AUBAC alla Conferenza Esri Italia 2026: il digitale come infrastruttura pubblica per il governo del territorio

L'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino centrale (AUBAC) è protagonista della Conferenza Esri Italia 2026, in corso oggi e domani all'Ergife Palace Hotel di Roma, con un programma articolato che attraversa la Sessione Plenaria, due tavole rotonde nazionali e uno stand dimostrativo dedicato alle tecnologie più avanzate adottate dall'Autorità per il governo del territorio. Ad aprire questa mattina la Sessione Plenaria dal titolo "Digitali e resilienti: il futuro delle città tra AI, BIM e GIS" è stato Marco Casini, Segretario Generale di AUBAC e professore alla Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma. Intervistato dal divulgatore scientifico Davide Coero Borga, Casini ha aperto i lavori parlando del ruolo del digitale nella difesa del suolo, nella previsione del rischio idrogeologico e nell'adattamento climatico, in un'Italia chiamata a governare territori sempre più fragili e interdipendenti. Nel suo intervento, Casini ha indicato tre ingredienti essenziali per governare meglio città, infrastrutture, acqua, suolo, energia e rischio climatico: la conoscenza integrata, l'interoperabilità dei dati e la governance pubblica. Una "ricetta" che, applicata al Piano di bacino — strumento pubblico di pianificazione che AUBAC sta progressivamente trasformando in una vera infrastruttura digitale di conoscenza — consente di passare da una logica reattiva a una logica preventiva nella gestione del territorio.

Marco Casini, Segretario generale AUBAC

"Il digitale ci permette oggi di vedere ciò che fino a pochi anni fa restava invisibile: le relazioni che tengono insieme acqua, suolo, città, infrastrutture e clima. Non si tratta solo di una svolta tecnologica, ma di una svolta culturale. Vedere meglio significa anche assumersi più responsabilità. Per questo crediamo che il digitale, GIS, BIM, intelligenza artificiale e Digital Twin, diventi davvero utile quando va oltre lo strumento tecnico e diventa infrastruttura pubblica di conoscenza e responsabilità: uno strumento di cura del territorio."
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Nel pomeriggio, AUBAC ha promosso e coordinato una tavola rotonda di rilievo nazionale dal titolo "Dati interoperabili per il governo del territorio: verso un Digital Twin condiviso", moderata dal Segretario Generale Marco Casini. L'iniziativa ha riunito attorno allo stesso tavolo alcuni dei principali soggetti pubblici e gestori di reti del Paese — ANAS, AGEA, RFI e CREA — chiamati a confrontarsi sul valore strategico della condivisione e dell'interoperabilità dei dati per costruire una base conoscitiva comune a supporto delle decisioni pubbliche. La sessione ha mosso da una constatazione semplice ma decisiva: il territorio è uno, ma i dati che lo descrivono sono ancora troppo spesso frammentati tra soggetti, sistemi e competenze differenti. Le grandi decisioni che riguardano il territorio non investono mai un solo ambito — una nuova infrastruttura energetica incide sulla mobilità, sul consumo di suolo, sui fabbisogni idrici, sulla resilienza climatica, sulle reti esistenti, sulle filiere agricole e sui sistemi urbani. Per questo l'interoperabilità dei dati non è un tema tecnico per specialisti, ma una questione strategica e istituzionale di governo del territorio. Come è emerso nel confronto, l'interoperabilità è oggi una condizione della resilienza territoriale: non servono solo più dati, servono dati che dialoghino.

Marco Casini, Segretario Generale AUBAC

"Oggi non manca il dato. Manca ancora troppo spesso la capacità di far dialogare i dati tra loro in modo stabile, affidabile e orientato alla decisione. La vera sfida non è soltanto digitale: è istituzionale, organizzativa e culturale. L'obiettivo non è costruire una piattaforma in più: è costruire una capacità in più, la capacità di comprendere meglio il territorio, anticiparne le criticità e orientarne le trasformazioni. In questa prospettiva il Digital Twin territoriale può diventare una nuova infrastruttura immateriale del Paese, un ambiente comune nel quale dati, modelli, reti e scenari vengano letti insieme per migliorare la qualità delle decisioni pubbliche".
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Per tutte e due le giornate della Conferenza, AUBAC è presente con uno stand dedicato in cui vengono illustrate le tecnologie più avanzate adottate dall'Autorità nel proprio percorso di trasformazione digitale: il robot quadrupede Spot di Boston Dynamics, impiegato per le ispezioni in campo su opere idrauliche e siti a difficile accessibilità; le applicazioni di realtà estesa (XR) per la visualizzazione e l'interazione con i dati territoriali; e il Digital Twin del distretto, piattaforma cognitiva che integra dati di pianificazione, monitoraggi, modelli idrologici e idraulici, intelligenza artificiale. Domani, 14 maggio (ore 14:30, Sala Cesarea), Marco Casini partecipa alla tavola rotonda "Il potere del 'dove': Microsoft ed Esri uniti per nuove frontiere digitali", dedicata alla convergenza tra intelligenza geospaziale e innovazione cloud nei processi di trasformazione digitale di pubbliche amministrazioni e grandi organizzazioni. La sessione, introdotta da Irina Kadar (Sr. Industry Advisor, Microsoft Worldwide Public Sector), riunisce esperienze di diverse realtà pubbliche italiane: AMA SpA, ARIA SpA, AUBAC e Comune di Milano. Casini porterà il punto di vista di AUBAC sull'integrazione tra piattaforma ArcGIS, ecosistema cloud Microsoft Azure e strumenti di intelligenza artificiale nei processi di pianificazione e gestione del territorio. L'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino centrale (AUBAC) è l'ente pubblico responsabile della pianificazione e del governo delle risorse idriche e della difesa del suolo nel distretto idrografico dell'Appennino centrale, un territorio di oltre 42.000 km² che interessa sette Regioni e una popolazione di milioni di abitanti. Tra i suoi compiti figurano la pianificazione di bacino, la gestione del rischio idraulico e di frana, la tutela e il bilancio della risorsa idrica, la pianificazione delle coste e il coordinamento delle politiche territoriali con Stato, Regioni ed enti locali. Negli ultimi anni AUBAC ha avviato un articolato percorso di trasformazione digitale, costruendo un ecosistema integrato che comprende WebGIS, Digital Twin del distretto, applicazioni di intelligenza artificiale e tecnologie robotiche per il monitoraggio e la pianificazione del territorio.

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