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26 ott 2026

AUBAC all’inaugurazione del nuovo invaso di compenso del Consorzio di bonifica Tevere-Nera

Il Segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale, Marco Casini, ha partecipato oggi, 26 ottobre 2026, all’inaugurazione dell’invaso di compenso realizzato dal Consorzio di bonifica Tevere-Nera in località Sant’Egidio, nel Comune di Orvieto. L’opera, finanziata dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, ha una capacità iniziale di accumulo di 16.000 m³, ampliabile fino a 32.000 m³, ed è collegata alla diga di Corbara attraverso una nuova condotta. 

Alla cerimonia sono intervenuti, oltre al Segretario generale di AUBAC, Carla Pagliari, direttrice del Consorzio di bonifica Tevere-Nera; Andrea Venturi, responsabile del Settore Irrigazione del Consorzio; Francesca Coniglio, dirigente dell’Ufficio DISR I del MASAF; Francesco De Rebotti, assessore allo sviluppo economico, alle politiche del lavoro, alla mobilità e ai trasporti e alle infrastrutture della Regione Umbria; Massimo Manni, presidente del Consorzio di bonifica Tevere-Nera; e Francesco Vincenzi, presidente di ANBI. L’incontro è stato moderato dal giornalista Luca Ginetto. L’intervento rafforza il sistema irriguo in destra e sinistra del Tevere, destinato a servire circa 2.700 ettari agricoli nei Comuni di Attigliano, Lugnano in Teverina, Bomarzo, Graffignano e Civitella d’Agliano. L’invaso consentirà di regolare i flussi e ridistribuire l’acqua agli altri bacini del sistema, migliorando la continuità del servizio irriguo. I sistemi automatici di telecontrollo permetteranno inoltre il monitoraggio costante dell’impianto e una gestione più efficiente della risorsa idrica.

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Marco Casini, Segretario generale AUBAC

"Aumentare la capacità di accumulo significa gestire meglio lo squilibrio tra disponibilità d’acqua e fabbisogni irrigui, soprattutto nei periodi di maggiore domanda. Il potenziamento degli invasi, l’interconnessione delle infrastrutture e l’efficientamento delle reti rappresentano componenti essenziali di una strategia integrata per rafforzare la sicurezza idrica, sostenere le produzioni agricole e accrescere la resilienza dei territori alla siccità e alla variabilità climatica".

L’inaugurazione del nuovo invaso rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento delle infrastrutture dedicate alla gestione della risorsa idrica e nella costruzione di un sistema sempre più efficiente e resiliente, capace di rispondere alle esigenze del territorio e del comparto agricolo.