
Governare la complessità: digitalizzazione e strategie integrate per la gestione del Tevere
L'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Centrale (AUBAC) e il CITERA — Centro di Ricerca Interdipartimentale Territorio Edilizia Restauro Ambiente della Sapienza Università di Roma hanno promosso il convegno «Governare la complessità. Digitalizzazione e strategie integrate per la gestione del distretto idrografico del fiume Tevere», che si è svolto oggi presso l'Aula Magna della Facoltà di Architettura, in via Antonio Gramsci 51 a Roma.
La giornata ha messo al centro il tema del governo del Tevere a Roma e nel suo distretto, declinato attraverso gli strumenti della trasformazione digitale: dal Digital Twin urbano alla gestione integrata dei dati territoriali, dalla pianificazione di bacino alle politiche di tutela e valorizzazione. Un'occasione di confronto per costruire conoscenza condivisa e strumenti operativi al servizio del territorio.
All'incontro, moderato da Fabrizio Cumo (CITERA), hanno partecipato Spartaco Paris, Direttore CITERA, Svetlana Celli, Presidente dell'Assemblea Capitolina, Maurizio Veloccia, Assessore all'Urbanistica di Roma Capitale, Marco Casini, Segretario Generale AUBAC, Berardo Naticchia, Presidente CIDIC, Vincenzo Gattulli e Virginia Adele Tiburcio della Sapienza Università di Roma, Elisa Pennacchia, Claudia Tripodi e Marina Gargaro del CITERA.
Il cuore del convegno è stato la presentazione dei risultati della collaborazione scientifica tra AUBAC e CITERA, una delle esperienze più avanzate in Italia di applicazione delle tecnologie digitali a un grande corso d'acqua urbano. Per la prima volta il tratto romano del Tevere è stato oggetto di un programma sistematico di rilievi ad altissima precisione: rilievi multibeam dell'alveo per la ricostruzione tridimensionale del fondale, rilievi LiDAR e laser scanner delle sponde, dei muraglioni e delle opere idrauliche, modelli digitali del terreno integrati con la batimetria. Un patrimonio informativo senza precedenti, costruito metro per metro lungo il fiume, che oggi consente di osservare il Tevere a Roma con un livello di dettaglio mai disponibile prima.
La nuova fase del progetto presentata oggi estende ulteriormente il rilievo dell'alveo, integra il rilievo mobile LiDAR del corridoio stradale rivierasco, sviluppa modelli digitali avanzati e produce prodotti video illustrativi che rendono il fiume leggibile non solo a chi lo studia, ma anche ai cittadini, agli amministratori, ai decisori pubblici. È la digitalizzazione di un fiume per restituirlo, in forma nuova, alla città.
Il progetto, che si inserisce in un più ampio programma di digitalizzazione dell'intero distretto portato avanti da AUBAC, si inquadra all'interno del Piano Strategico Operativo del Tevere recentemente approvato dall'Amministrazione capitolina - oltre ottocento progetti per la rigenerazione e la valorizzazione del fiume e delle sue sponde - e dei cinque Parchi d'affaccio giubilari, primo nucleo operativo di quello che si propone di diventare il più esteso parco lineare di Roma.
A chiusura della mattinata si è svolta una dimostrazione sul campo delle tecnologie digitali per il monitoraggio del territorio: droni UAV, robot quadrupede Spot, sistemi LiDAR e laser scanner ad alta precisione, mezzo mobile strumentato per rilievi in movimento. Una vetrina concreta degli strumenti che alimentano il Digital Twin del distretto e che sono al servizio delle attività di prevenzione, monitoraggio e pianificazione.
Marco Casini, Segretario Generale AUBAC

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