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19 giu 2026

Il Lago di Bracciano nella prova di Maturità: conoscere l'acqua per proteggerla

Il Lago di Bracciano è entrato nelle aule scolastiche di tutta Italia, diventando protagonista dell’intero Problema 1 della seconda prova scritta di Matematica dell’Esame di Stato 2026 per il Liceo scientifico. Agli studenti è stato chiesto di analizzare i dati relativi al livello delle sue acque tra il 2016 e il 2026, costruire un modello matematico capace di descriverne l’andamento nel tempo, studiarne la continuità e la derivabilità, individuare i punti di massimo e minimo e calcolare la variazione media del livello. Nella parte conclusiva del problema, considerando una superficie del lago di circa 57 chilometri quadrati, i candidati sono stati chiamati anche a stimare la differenza del volume d’acqua tra l’inizio del 2016 e l’inizio del 2026. La traccia richiama inoltre i prelievi effettuati nel 2016 e nel 2017, quando il lago fu utilizzato come riserva idrica di emergenza per i Comuni limitrofi e per l’approvvigionamento di Roma, e la successiva decisione di interromperli a causa dell’impatto ambientale e del notevole abbassamento del livello idrometrico.

Dalla matematica alla realtà ambientale

La prova costituisce un esempio particolarmente efficace del rapporto tra conoscenza scientifica e realtà ambientale. Funzioni, derivate, integrali e modelli matematici non vengono utilizzati per descrivere un fenomeno astratto, ma per interpretare l’evoluzione di una risorsa naturale concreta, comprenderne i cambiamenti e valutarne le implicazioni in termini di disponibilità idrica. Dati, misurazioni e modelli sono infatti strumenti indispensabili per comprendere i fenomeni ambientali e assumere decisioni consapevoli sulla gestione del territorio e delle risorse idriche. Per AUBAC è motivo di particolare soddisfazione vedere un tema così importante arrivare sui banchi di scuola. Significa portare all’attenzione delle nuove generazioni il valore dei laghi, non soltanto come elementi identitari del paesaggio e straordinari ecosistemi naturali, ma anche come riserve strategiche d’acqua e componenti essenziali degli equilibri idrologici ed ecologici dei territori.

Laghi sempre più esposti alle pressioni climatiche

I laghi sono indicatori particolarmente sensibili delle trasformazioni climatiche e sono oggi sottoposti a pressioni crescenti. La loro condizione dipende da un equilibrio complesso tra precipitazioni, afflussi, evaporazione, deflussi e prelievi. Quando una o più di queste componenti cambiano, anche il livello e lo stato ecologico del lago possono modificarsi significativamente. La diminuzione e la maggiore irregolarità delle precipitazioni, l’aumento delle temperature e dell’evaporazione, la successione di periodi siccitosi e precipitazioni intense e la competizione tra i diversi usi della risorsa possono alterarne rapidamente i livelli e gli equilibri ambientali. Per questo la tutela dei laghi richiede conoscenza continua, capacità di previsione e decisioni fondate su dati aggiornati e affidabili.

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Marco Casini, Segretario Generale AUBAC

"È una bella notizia che il Lago di Bracciano e l’andamento delle sue acque siano diventati materia della prova di Maturità. La scelta mostra ai ragazzi che la matematica non è un sapere astratto, ma uno strumento essenziale per leggere la realtà, interpretare i dati e affrontare questioni decisive come la disponibilità e la tutela dell’acqua. I laghi sono ecosistemi preziosi e riserve strategiche, oggi particolarmente esposti agli effetti del cambiamento climatico. Per proteggerli dobbiamo conoscerli sempre meglio: per questo AUBAC sta rafforzando il monitoraggio idrometrico dei laghi del Distretto, trasformando i dati in conoscenza e la conoscenza in capacità di governo".

Il monitoraggio dei laghi del Distretto

È esattamente la direzione nella quale opera l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale. Nell’ambito delle proprie attività di tutela e gestione delle risorse idriche, AUBAC ha rafforzato il monitoraggio dei principali laghi del Distretto, installando nuovi idrometri, compreso quello sul Lago di Bracciano. Gli idrometri consentono di misurare in modo continuo le variazioni del livello dell’acqua. Le informazioni raccolte permettono di ricostruire le tendenze nel tempo, individuare eventuali anomalie, riconoscere tempestivamente le situazioni di criticità e fornire un supporto conoscitivo alla pianificazione e alle decisioni pubbliche. I dati confluiscono inoltre nelle analisi dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, attraverso il quale AUBAC monitora l’evoluzione meteorologica, idrologica e climatica del Distretto, valuta le condizioni di severità idrica e individua le misure necessarie per prevenire e mitigare gli effetti delle crisi idriche e della siccità. Le rilevazioni più recenti mostrano, per il Lago di Bracciano, una risalita del livello di circa 50 centimetri tra ottobre 2025 e giugno 2026, favorita dalle abbondanti precipitazioni registrate nei primi mesi dell’anno. Un segnale positivo, che non riduce tuttavia la necessità di continuarne a monitorare attentamente l’evoluzione e di mantenere alta l’attenzione sulla tutela degli equilibri idrologici ed ecologici del lago.

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