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25 mar 2026

Rischio idraulico: pubblicata la proposta di aggiornamento delle fasce fluviali del Fiume Nestore

Con Decreto Segretariale n. 58/2026 del 10 marzo 2026, l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale ha pubblicato la proposta di aggiornamento del Piano di Bacino del Fiume Tevere – VI Stralcio Funzionale P.S.6 – Assetto Idrogeologico (PAI) relativa alle fasce fluviali e alle aree a rischio di esondazione del Fiume Nestore, nel tratto compreso tra l’abitato di Piegaro e la confluenza con il Fiume Tevere, interessando i territori di Piegaro, Panicale, Perugia, Marsciano, San Venanzo e Collazzone (Regione Umbria). 

L’aggiornamento è stato adottato ai sensi dell’art. 68, commi 4-bis e 4-ter del D.lgs. 152/2006, che consente la revisione delle perimetrazioni del PAI sulla base di nuovi studi e approfondimenti tecnici. La proposta è frutto della collaborazione tra AUBAC e il CNR–IRPI, che ha realizzato un quadro conoscitivo aggiornato mediante rilievi topografici e modellazioni idrologiche e idrauliche. L’analisi ha riguardato circa 50 km di asta fluviale con un bacino di circa 720 km², includendo anche tratti non precedentemente mappati. 

Dal confronto con la pianificazione vigente emergono variazioni significative della delimitazione delle fasce fluviali: il tratto montano mostra una riduzione delle aree a pericolosità, mentre il tratto medio‑basso presenta un ampliamento, con una maggiore precisione nella rappresentazione delle aree potenzialmente interessate da esondazione. La nuova cartografia risulta più coerente con le caratteristiche morfologiche e idrauliche del corso d’acqua e maggiormente cautelativa nei tratti più esposti al rischio. 

Contestualmente, la Segreteria Tecnico‑Operativa ha adottato misure di salvaguardia immediatamente vincolanti, che resteranno efficaci fino all’approvazione definitiva dell’aggiornamento. La Conferenza Operativa ha espresso parere favorevole nella seduta del 5 marzo 2026. 

La documentazione è disponibile per 30 giorni presso le sedi dell’Autorità di bacino e degli enti territoriali interessati. Entro lo stesso termine è possibile presentare osservazioni tramite PEC all’indirizzo: protocollo@pec.autoritadistrettoac.it.